Anche Lamberto Longhi un “Maestro senza cattedra”

Maestri senza cattedral libro “Maestri senza cattedra” fa un’interessante ricostruzione, tramite testimonianze, della storia dei maestri fenomenologi italiani di prima generazione: D.Cargnello, A.Ballerini, E. Borgna, B. Callieri, L.Longhi, L.Calvi ed altri, formatisi alla scuola dei grandi psicopatologi e psiconeurologi tedeschi e francesi della prima metà del “900”, alla ricerca delle motivazioni della loro esclusione dal mondo accademico. L’ambiente accademico italiano non si è dimostrato permeabile all’atteggiamento “nuovo” che la fenomenologia voleva introdurre nel rapporto medico-malato in ambito psichiatrico e neurologico; nei confronti dei nostri grandi maestri fenomenologi, molto stimati all’estero, c’è stato un certo “atteggiamento contro” la loro libertà di pensiero, per questo sono rimasti fuori dai “recinti universitari” e dai “circoli di potere”. Essi hanno perseguito l’elaborazione scientifica ed hanno “fatto scuola” in solitudine o negli ospedali pubblici, nel migliore dei casi i loro più autorevoli esponenti hanno acquisito il titolo di “liberi docenti”, vale a dire qualificati all’insegnamento universitario, ma hanno atteso per una vita una cattedra che non è mai arrivata. Continua a leggere