L’afasia come un disturbo generale dell’attività simbolica

Post ultimo agosto

Se mette capo a una funzione simbolica, l’analisi del senso della malattia identifica tutte le malattie, riconduce all’unità le afasie, le a agnosie, le aprassie (Cassirer).

 Alla base del linguaggio c’è una motivazione che ci spinge verso le cose, ci dirigiamo verso le cose che per noi hanno un senso. Questa motivazione, questa intenzione è “allentata” nella maggior parte delle afasie; ciò che l’afasico ha perduto e che il soggetto normale possiede, non è un patrimonio di parole, ma un certo modo di farne uso. La stessa parola che rimane a disposizione del malato sul piano del linguaggio automatico, diviene inaccessibile su quello del linguaggio creativo; egli riesce a pronunciare la parola quando c’è un interesse affettivo e vitale. ,Il disturbo afasico quindi, dal punto di vista fenomenologico, concerne il contesto dell’esperienza, il potere di configurare nel mondo una intenzione qualsiasi; il mondo non gli suggerisce più dei significati e reciprocamente i significati che egli si propone non si incarnano più nel mondo dato. Il gesto fonetico realizza, per il soggetto parlante e per coloro che l’ascoltano, una certa strutturazione dell’esperienza, una certa modulazione dell’esistenza, proprio come un comportamento del nostro corpo investe di un certo significato gli oggetti che lo circondano. In quest’ottica, ad esempio, il disturbo di denominazione dell’afasico assume un nuovo significato, non si tratterebbe di un disturbo semantico della parola ma, di una difficoltà più generale ad intenzionare, ad incarnare, a dare “forma”, a dare un senso visivo e verbale all’ immagine dell’oggetto.

 

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Corso E.C.M. del 25 e 26 ottobre 2013

Il 26 ottobre si è concluso il corso E.C.M “L’afasia come alterazione del gesto verbale: valutazione e riabilitazione. Aproccio antropo-fenomenologico”.

Sono state due bellissime giornate passate insieme nel fare esperienza del linguaggio e della logopedia come processo creativo; ho creduto molto nel laboratorio esperenziale di terapia espressiva a mediazione artistica e nella formazione a piccoli gruppi di logopedisti desiderosi di aprirsi al nuovo, alla comunicazione nel suo significato più ampio.

Ringrazio tutti i colleghi per l’ entusiasmo con il quale hanno partecipato e le persone che hanno creduto nel progetto e mi hanno aiutato a realizzarlo.

Lidia Gomato

Approccio antropo - fenomenologico

L’afasia come alterazione del gesto verbale: valutazione e riabilitazione. Approccio antropo – fenomenologico”

Approccio antropo - fenomenologico

L’afasia come alterazione del gesto verbale: valutazione e riabilitazione. Approccio antropo – fenomenologico”

Approccio antropo - fenomenologico

L’afasia come alterazione del gesto verbale: valutazione e riabilitazione. Approccio antropo – fenomenologico”

L’afasia come alterazione del gesto verbale: valutazione e riabilitazione

Ecm logopedia

Corso ECM (id. 2095 – 73381 – crediti assegnati 18,5)

Lo scopo dell’E.C.M in oggetto è quello di far conoscere l’ipotesi dell’afasia di Lamberto Longhi e fornire qualche esempio sull’approccio alla logopedia fenomenologica dell’afasico, sia individuale che di gruppo.

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