Nel protocollo di valutazione il “Profilo dell’afasico” articolazioni e correlazioni del gesto verbale e non verbale per un approccio antropologico-fenomenologico alla riabilitazione

poster lidia ok

La fenomenologia, definita “scienza dell’esperienza”, nasce con E. Husserl alla fine dell’800 e si diffonde in Europa nella prima meta del 900 con il contributo di molti autori, tra i quali M. Scheler,K. Jaspers, E. Stein,  J-P Sartre, M. Merleau-Ponty.

La fenomenologia ha dato un contributo metodologico importante al progresso degli studi nell’ambito delle scienze umane: psicologia, pedagogia, sociologia, antropologia, ed anche nelle odierne filosofia della mente e scienze cognitive, conosciute come “Embodied Cognition”. N.Depraz nel libro “Neurofenomenologia” scrive: “appare sempre più chiaramente nelle scienze cognitive contemporanee che un metodo disciplinato di applicazione e di studio dei dati in prima persona sia richiesto in quanto processo di validazione necessariamente complementare allo studio in terza persona della dinamica neuronale di un soggetto (Depraz N. 2006;5)

La ricerca neuropsicologica condotta attraverso il metodo fenomenologico è orientata allo studio dell’esperienza vissuta dei malati, che per principio è logicamente ed empiricamente irriducibile alla funzione neuronale, cioè al cervello. L’esperienza rappresenta il punto di inizio del nostro stare al mondo e comprende, in un intreccio, tre fenomeni: il corpo, il mondo e gli altri.

Lo studio dell’esperienza afasica, da un punto di vista fenomenologico-strutturalista, non può prescindere dal formulare un’ipotesi su come si “costituisce”, si “forma, si “struttura” il linguaggio visto nella sua unità mente-corpo, cioè sulla sua genesi: “l’esperienza possiede, in una sua forma di manifestazione, una struttura, e la ricerca fenomenologica deve rendere evidente questa struttura, mostrando con chiarezza i nodi e le sue articolazioni ……Il metodo fenomenologico nell’ambito di una fenomenologia dell’esperienza: vuole caratterizzare gli atti dell’esperienza, esibendo le loro differenze di struttura (Piana. G, trad. 1998; 6). E’ importante sottolineare che:” i temi fenomenologici non hanno nulla a che vedere con il panorama filosofico e culturale che deriva dalla linguistica……Tra il nostro corpo, il mondo e gli altri si stabilisce una relazione originaria che Merleau-Ponty esprime con la nozione di “struttura”, in questo contesto “la parola struttura rimanda all’idea di uno scheletro, di uno schematismo interno, ad un modo della costituzione interna, all’idea di una forma caratteristica” (Piana G. trad. 1998;6).

L’ottica fenomenologica-strutturalista, per quanto riguarda lo studio del disturbo afasico, inteso come alterazione del comportamento o gesto espressivo-comunicativo  da  cerebrolesione acquisita è particolarmente importante, perché consente al ricercatore di inserire nei protocolli sperimentali dei parametri “qualitativi” inerenti all’esperienza vissuta: del corpo, dello spazio, d’uso della mimica, degli oggetti, della parola.

L. Longhi ha condotto con i suoi collaboratori, delle ricerche neuropsicologiche di indirizzo fenomenologico-strutturalista sul vissuto afasico, visto all’interno della sindrome, più globale, “emiplegica”. Egli scrive: “Il gesto trova una sua dimensione nel rapporto col mondo, che sottende e definisce, i contenuti del mondo stesso, sia come parametri di spazio e di tempo oggettualizzati, sia come contenuti concettuali categoriali..……In senso analogo la parola nasce dall’incontro del soggetto col mondo, in un continuo crearsi e ricrearsi, non è un risultato postumo, essa si rimodella in ogni gesto che la incarna. Si potrebbe anche dire che ogni gestualità porta in sé le potenziali compossibilità delle tematizzazioni che le sono congeniali ( Longhi L 1985; 1).

Sotto questo profilo “è allora possibile il quesito se la convivenza fattuale tra gestualità e tema possa costituire un asse funzionale portante, lungo il quale si succedono i vari modi di tematizzazione del gesto corporeo: dal rapido e fuggevole ammiccamento, alla mimica gestuale, alla pantomima, al disegno, o pittura, o scultura, alla parola (Longhi L, Gomato L. et al. 1981; 2)

Dai risultati delle ricerche suddette, effettuate tramite protocollo sperimentale, il “Profilo dell’afasico”, è stato possibile articolare una classificazione semeiologica delle alterazioni della gestualità verbale e non verbale, da prendere come modello di riferimento per l’impostazione di un progetto riabilitativo fatto su misura del malato (Gomato L. 1996, 2013; 3).

Lidia Gomato

Bibliografia di riferimento:

  1. Longhi L., Afasia, – Trattato di Neurologia Riabilitativa M.M. Formica – Editore Marrapese 1985
  2. Longhi L, Gomato L, Manzetti O, Parenti D, Pigazzi, L, Pimpinella K.., La parola come gesto: La parola: la sua spazialità – Neuroriabilitazione dell’emiplegico – Aspetti teorici e pratici, Editore  Ermes Medica, Roma 1981
  3. Gomato L, .L’Afasia come alterazione del gesto verbale: valutazione e riabilitazione. Approccio antropologico-fenomenologico, Gomato L.- Rivista Riabilitazione e Apprendimento – anno 16 n.2 – Guido Gnocchi Editore 1996 (ultima versione pubblicata sulla Rivista di “Neuroscienze, Psicologia e Scienze cognitive” anno 2013, net@gmail.com)
  4. Neuroriabilitazione dell’emiplegico – Aspetti teorici e pratici, Editore Ermes Medica, Roma 1981
  5. Depraz N., Mettere al lavoro il metodo fenomenologico nei protocolli sperimentali , “ passaggi generativi”, tra l’empirico e il trascendentale” in Neurofenomenologia. Le scienze della mente e la sfida dell’esperienza cosciente, (a cura) di Cappuccio M.Bruno Mondadori 2006
  6. Piana G.,.L’idea di uno strutturalismo fenomenologico o di un punto di vista fenomenologico strutturale – Phanomenologie in Italien, edito da Renato Cristin, Verlag Knigshausen & Neumann, Wurzburg 1996 (traduzione italiana dell’Università di Milano facoltà di filosofia, immissione nel sito http://www.filosofia.unimi.it/  1998)

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...