In che modo i gesti contribuiscono al “significato” espresso dalla comunicazione? Evidenze empiriche

arte mimica

Secondo Kendon (2004) la componente gestuale della comunicazione può contribuire alla comprensione del suo contenuto referenziale e vi sono due modi in cui ciò può verificarsi. Il gesto può fornire una concreta rappresentazione di un aspetto dell’oggetto della comunicazione, oppure può contribuire a specificare il contenuto proposizionale della comunicazione con diretto puntamento all’oggetto cui la comunicazione si riferisce.

I vari tentativi di classificazioni dei gesti in relazione alla loro funzione rappresentazionale (Kendon 1988; Calbris 1990; Poggi e Caldognetto 1998; Muller 1998) seppure con delle differenze, propongono di distinguere le funzioni rappresentazionali dei gesti in: funzione di modellamento, quando una parte del corpo viene utilizzata come modello di un oggetto, come ad esempio ricalcare la forma di un oggetto con le mani. Funzione di pantomima, quando la parte coinvolta in esso può produrre un pattern d’azione le cui caratteristiche sono analoghe a reali pattern di azioni cui la comunicazione si riferisce, e funzione rappresentativa quando le parti corporee coinvolte, in prevalenza mani, utilizzano un pattern di movimento che viene riconosciuto proprio come “la creazione dell’oggetto nell’aria” (Kendon 2004).

Secondo Kendon (2004), il riconoscimento del gesto come tale e il riconoscimento degli oggetti e delle azioni rappresentate, implicano la comprensione del contesto all’interno del quale i gesti sono prodotti. Spesso il contesto è specificato dall’espressione verbale, ma ciò non significa che la parola fornisca interamente il significato del gesto. A volte, i movimenti gestuali possiedono intrinsecamente un significato generale e, quando prodotti congiuntamente al parlato, essi possono essere compresi in modo più specifico.

Studi più recenti (Kelly e coll. 2004) sono stati condotti sulle modalità di integrazione di gesti ed espressione verbale e sulle strutture neurali deputate a tale funzione,) ed hanno portato gli autori a concludere che anche l’osservazione manuale può dar luogo ad un’analisi semantica.

In uno studio di risonanza magnetica funzionale (Willems et al. 2007) si è osservato che la processazione dei gesti e parole anomale in senso semantico, portavano ad un aumento dell’attivazione in regioni sovrapposte della corteccia frontale inferiore di sinistra. In un successivo studio di risonanza magnetica funzionale, gli stessi autori (Willems et al., 2009) presentavano ai soggetti dei video mostranti combinazioni parola-gesticolazione semanticamente congruenti o incongruenti e parole-pantomima, anch’esse congruenti o incongruenti. Gli autori osservavano che, tra le aree d’interesse coinvolte nei processi di integrazione multimodale, solo l’attivazione del giro frontale inferiore di sinistra era presente sia per la presentazione simultanea e semanticamente congruente di parola e gesticolazione che per la presentazione simultanea e semanticamente congruente di parola e pantomima. I risultati di questi studi suggeriscono quindi che il giro frontale inferiore (area di Broca) sia specificamente coinvolto nell’integrazione di informazioni linguistiche e gestuali legate da relazioni semantiche di diverso tipo (Gentilucci et al., 2006).

Lidia Gomato

Gentilucci M, Bernardis P, Crisi G, Dalla Volta R. “ Repetetive transcranial magnetic stimulation of Broca’s area affects verbal responses to gesture observation” Journal of Cognitive Neuroscience 2006, 18: 1059-1074.

Kendon A. “Gesture: visible action as utterance. Cambridge University Press, 2004

Kelly SD, Kravitz C, Hopkins M. “ Neural correlates of bimodal speech and gesture comprehension” Brain and language, 2004, 89: 253-260

Willems R.M, Hagoort P. “ Neural evidence for the interplay between language, gesture, and action” Brain and language, 2007, 101:278-289

Willems RM, Ozyurek A., Hagoort P. “When language meets action: the neural integration of gesture and speech.” Cerebral Cortex  2007, 17: 2322-2333

Willems RM, Ozyurek A,Hagoort P. “Differential roles for left inferior frontal and superior temporal cortex in multimodal integration of action and language” 2009 Neurolmage, 47: 1992-2004

 

 

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