La lingua dei gesti ha una sua “prosodia”

Unknown

Le moderne ricerche sul linguaggio hanno identificato delle componenti di base estremamente semplici che spiegano la forma e il significato delle frasi; queste componenti applicate in modo ricorsivo sono in grado di generare strutture complesse; la scoperta che ha sorpreso molti ricercatori è che tale sistema acquisisce dati sia dalle lingue parlate che da quelle dei segni, e in alcuni casi sono proprio queste ultime a fornire l’evidenza delle proprietà fondamentali del motore grammaticale e logico del linguaggio in generale. Recentemente la linguista M. Nespor , della International School for Advanced Studies di Trieste, con i colleghi A. Langus e B. Guellai hanno condotto una ricerca, pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology, sul valore “prosodico” dei gesti, dalla quale si è visto che i gesti che facciamo parlando servono a rinforzare la prosodia delle frasi, chiarendone le ambiguità. Possiamo constatare inoltre come la comunicazione gestuale sia presente in tutte le lingue e ci aiuti ad esprimere le nostre azioni e le nostre emozioni.

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